Un blog che spazia da racconti a recensioni, tutto quello che mi passa per la testa.
Il gigante
E' l'ottava meraviglia del mondo !
Jesse " The Body " Ventura
Grenoble, Francia
26 Gennaio 1993
Sono arrivato da un giorno.
E' bello ritornare a casa dopo tanto tempo, ma avrei evitato di farlo per quest'occasione.
Per presenziare al funerale di mio padre.
Mi stà passando tutta la vita davanti.
E io la riguardo volentieri.
Mi rivedo bambino, quando avevo 14 anni e ero alto 1.90.
E quando ho lasciato i miei genitori per cercare di seguire il mio sogno.
Diventare un wrestler professionista.
E ci riuscii.
Il promoter che mi vide quel giorno mi disse " Tu sei una miniera d'oro. "
Mi chiamavo Jean Ferrè, e iniziai a lottare, e vincevo sempre.
Dopo 5 anni ritornai a casa, e i miei genitori non mi avevano riconosciuto.
Dopotutto ero diventato 2.27 per 245 chili.
Ma erano contenti che io avessi realizzato il mio sogno.
Poi avevo iniziato a viaggiare e a farmi conoscere in tutto il mondo.
Ma non come Jean Ferrè. ma con un altro nome, che suonava molto meglio, Andrè The Giant.
Ho lottato in Giappone contro Antonio Inoki.
E' stato il primo a battermi, ma non schienandomi, ma facendomi arrendere con una presa di
judo al braccio.
Lottatori come lui non ce ne saranno mai più.
Ho lottato con il Gigante Baba.
Io lo sovrastavo e l'ho sconfitto a Tokio, con il tutto esaurito.
In Giappone ho vinto le mie prime cinture, tutte in coppia con qualcuno più piccolo di mè.
Dopo poco tempo ho lasciato il paese e sono andato in America.
Ho lottato per anni nella gloriosa WWF, sotto Vince Mc Mahon.
Ogni volta che io lottavo al Madison Square Garden c'era il tutto esaurito, sia che io lottassi contro campioni come Billy Graham o Killer Kahn o contro dei debuttanti.
Io ero soprannominato " The Boss ", perchè dominavo sempre l'avversario, bastava un calcio al petto per farlo crollare a terra, o colpirlo con un pugno.
Killer Kahn un giorno mi ruppe una gamba durante un match.
Io lo battei lo stesso, e mi accorsi di avere una gamba rotta solo un mese dopo.
Mi ricordo che mi misi a dieta, potevo mangiare solo una mela al giorno. In un mese persi 35 chili.
Mi stanno passando davanti gli episodi che ho vissuto nella WWF.
A Wrestlemania 1 ho lottato con Big John Studd, un tipo grande e grosso quasi quanto mè. Avevamo scommesso 100.000 dollari che io non sarei riuscito a sollevarlo.
L'ho fatto al primo tentativo e ho vinto i soldi, che poi ho distribuito al pubblico.
Ho in mente Wrestlemania 2. Quando ho vinto una Battaglia Reale. Eravamo in 20 nel ring, e si doveva buttare fuori dal ring tutti gli altri, l'ultimo che rimaneva vinceva.
C'erano anche dei giocatori di football, ma sono volati fuori anche loro.
Alla fine ho preso quel ragazzo, Bret Hart, l'ho sollevato sopra la testa e l'ho lanciato fuori, vincendo.
Mi piaceva quel ragazzo.
Da quella volta ho sempre voluto lottare contro di lui.
Ho visto che ha vinto il titolo mondiale, avevo visto giusto.
Poi mi ricordo quando Jake Roberts mi buttò addosso il suo pitone, e io ebbi un infarto nel ring. Ho corso un grosso rischio lì, ma poi sono tornato più forte di prima.
Ho avuto i primi segni di cedimento quando lottavo contro Ultimate Warrior.
Mi cedevano le gambe, ma io lottavo lo stesso, e lui non è mai riuscito a schienarmi. Se vinceva, vinceva per squalifica o per conteggio fuori ring.
Le gambe non riuscivano a reggere più il mio peso, e i miei ultimi match li ho fatti in coppia.
L'ultimo alla WWF l'ho fatto a Wrestlemania 6, con Haku contro i Demolition, quando perdemmo i titoli di coppia.
Alla fine del match il mio manager diede a me la colpa della sconfitta, e io lo colpiì con un pungo, e allora il pubblico riprese ad amarmi come un tempo.
Poi ho preso a girare il mondo, fino alla notizia della morte di mio padre. Domani ci sono i funerali.
Ho un grande dolore al cuore, e penso che andrò a dormire.
Prima di andare a letto ho pensato al più grande momento della mia carriera.
Quando ho sfidato Hulk Hogan a Wrestlemania 3 per il titolo di campione WWF.
93000 persone ci guardavano dal Pontiac Silverdome. Quando io e lui ci siamo messi faccia a faccia tutto il pubblico era ammutolito, sapevano che stavano guardando una cosa storica.
Quando Hulk mi ha sollevato tutta l'arena è esplosa, e quel momento è entrato nella storia.
Ho perso, schienato per la prima volta in 15 anni di carriera, ma ero felice.
Dopo lo show mio padre mi aveva telefonato e mi aveva detto " Sono fiero di te ".
E io ho pianto.
Ora stò per dormire, e nel dormiveglia risento la voce di The Fink che mi annuncia....
Da Grenoble, Francia
Con un peso di 245 chili,
l'ottava meraviglia del mondo !
ANDRE THE GIANT
Marco Frediani
Dedicato alla memoria di
Andrè Rousimoff
Andrè The Giant
19/05/1946-27/01/1993
Pubblicato il mio racconto Ted su scheletri.com :)
http://www.scheletri.com/racconto1366.htm
Guardate anche gli altri racconti
Ciao
bWo ( Steven Richards/ Hollywood Nova/ The Blue Meanie
Link veloce a un blog di un amica
Http://spaces.msn.com/members/birba4ever/
Ciao Letizia
Steven Richards/Nova/The Blue Meania
bWo
Consigli cinematografici
Due righe per consigliare un paio di bei film per l'estate.
Inizio con Il Padrini, di F.F: Coppola, seguo con Apocalypse Now.
Consiglio per chi ama i Thriller: Collateral
Per il genere comico consiglio Paulo Roberto Cotechino centravanti di sfondamento del leggendario Alvaro Vitali, I Fichissimi di Jerry Calà e Diego Abatantuono e Vieni Avanti Cretino di Lino Banfi.
Per un libro, consiglio Zorro di Isabel Allende
Tra poco un piccolo romanzo.
Ciao
bWo
Ecco un altro racconto ispirato a un serial killer, Andrei Chikatilo.
Per maggiori info www.latelanera.com/ oppure la visione del film " Evilenko " e la lettura del libro " Il comunista che mangiava i bambini "
Dalla cella
" Sono uno scherzo della natura, una belva impazzita. "
Andrei Chikatilo al suo processo
Russia, 1994
Manca poco al compimento del mio destino.
Mi hanno lasciato questi pochi minuti per pentirmi in modo cristiano, ma a me non interessa, mai fatto e mai lo farò. Preferisco riflettere su quello che ho fatto.
Tutto il mondo mi conosce, io sono Andrei Romanovic Chikatilo, detto Evilenko o Mostro di Rostov.
Sono stato condannato per avere ucciso 55 persone, specialmente bambini e bambine, ma è probabile che ce ne siano altri, la mia memoria mi tradisce.
Tutti mi hanno chiesto come mai avessi fatto queste cose, anche oggi non ho una risposta pronta.
Da bambino mia madre mi raccontava spesso di come mio fratello maggiore venne mangiato durante la carestia del '36.
Non ho mai capito se questa storia fosse vera o no.
Gli investigatori hanno trovato il certificato di nascita di mio fratello, ma nient'altro e io ho sempre preso per buono il racconto di mia madre.
Da lì in poi divenni strano, e cominciai a torturare e uccidere gatti,cani e altri animaletti.
Era la mia valvola di sfogo, infatti tutti i bambini mi umiliavano per il mio fisico rinsecchito e per la mia aria da effemminato, in qualche modo dovevo pur sfogarmi.
Chissà, uno di quei bambini oggi mi prenderebbe ancora in giro ?
Poi io ero impotente, o almeno credevo di esserlo.
Fu mia moglie a farmi guarire, era tutto un blocco psicologico, e col suo amore riuscii ad avere 2 figli.
Che oggi si vergognano del loro cognome.
Comunque sia riuscii a diventare un professore, ma le cose non andavano bene, ero molto timido e i ragazzi non mi rispettavano, una volta arrivarono a picchiarmi con delle saponette per non lasciare segni sulla mia pelle.
Da quella volta portai sempre con me un coltello, per autodifesa.
Fù lì che iniziai a molestare bambine, aspettavo che fossero da sole in classe e poi le cominciavo a toccare, e se scappavano, bè, era la mia parola contro la loro.
Ma tirai troppo la corda e mi licenziarono.
Allora iniziai a lavorare come ferroviere ed ero sempre in viaggio, cosa che poi mi avrebbe aiutato durante i miei delitti.
In quel periodo il Partito iniziò ad aprirsi verso gli americani, e io fui molto deluso da questo, al punto che mi vergognavo di dire di essere comunista.
Io, il comunista che mangiava i bambini.
Alla fine i miei impulsi ebbero la meglio e uccisi.
La prima si chiamava Lena e aveva nove anni.
Le ho dato delle caramelle e l'ho portata in un posto isolato e ho provato a violentarla ma non ci sono riuscito, e allora l'ho strangolata e l'ho fatta a pezzi.
Poi l'ho gettatata nel fiume.
Dà lì in poi ho iniziato a tenere un ritmo vertiginoso, al punto che la polizia scopriva almeno un cadavere a settimana, o almeno quello che ne restava.
Era mia abitudine prendere parte delle vittime per mangiarle, per sentirle mie.
Un giorno che stavo cercando una vittima mi arrestarono.
Avevo con me una valigetta dove trovarono una corda, della vaselina e un gran numero di coltelli.
Ma non avevano prove che fossi io il loro uomo.
Mi fecero il controllo dello sperma ma non risultò uguale a quello trovato sulle vittime.
Al processo dissero che era dovuto a delle proteine e che era un caso che capitava una volta su qualche miliardo.
Avevo una buona stella.
Comunque restai dentro per un anno perchè le cose nella valigetta risultavano rubate.
In quell'anno gli omicidi si interruppero, ma non capirono il collegamento.
Appena mi rilasciarono ricominciai.
Del resto viaggiando per lavoro potevo colpire in molti punti diversi del paese e sfidavo chiunque a prendermi.
Ero definito il " Cittadino X ", perchè potevo essere chiunque.
Infatti i poliziotti non sapevano che pesci prendere e i superiori si rifiutavano di ammettere che nella Grande Madre Russia ci fosse un aberrazione capitalista come un serial killer.
Avevo letto che in America era pieno di questi criminali, come il famoso Figlio di Sam e Ted Bundy.
Io ero preso da frenesia di delitto, e uccidendo mi sembrava di vendicarmi di tutte le umiliazioni che avevo subito e mangiando le vittime vendicavo la morte di mio fratello.
E commettevo imprudenze.
Mi sono fatto vedere con l'ultima vittima alla stazione, e un testimone mi vide e mi descrisse alla polizia e loro capirono l'errore tragico che avevano fatto anni prima.
E mi ripresero mentre abbordavo una donna.
Ero diventato " Il comunista che mangiava i bambini " e diedi una pessima pubblicità al partito, ma se lo meritavano per i loro accordi con gli americani.
Mi giudicarono sano di mente e mi processarono per 55 omicidi.
Quando dissi la cifra il colonnello che mi interrogava quasi svenne e appena videro le foto un novellino svenne e rimase così traumatizzato da lasciare la polizia subito dopo.
Ho visto i video del processo e con la testa rasata e quello sguardo incuto davvero paura.
Condannato a morte.
Sento dei passi, mi stanno per venire a prendere.
" Andrei Romanovich Chikatilo, è l'ora ".
Sorrido, mi alzo e vado via.
Rumore di uno sparo in lontananza.
bWo
bWo is back!!!
Nova, Steven Richards e Blue Meanie hanno fatto il loro debutto nell'edizione di Smackdowndi questo giovedì, in Italia lunedì prossimo, da guardare.
Aggiungo le mie condoglianze per le vittime degli attentati di Londra, e aggiungo che la religione non dovrebbe essere usata come scusa per atti terroristici.
Vergogna.
Pace a voi, vittime innocenti, possiate riposare in pace, non è stata colpa vostra.
bWo
Ecco il racconto ispirato al match di cui parlavo nel post precedente
Per la gloria
" E' incredibile quello che ha fatto stasera quest' uomo! "
28 giugno 1998, un arena di wrestling negli Stati Uniti.
Sono qui nel mio spogliatoio a prepararmi per il match.
Ne ho fatti a migliaia ma ogni volta che indosso il costume non posso fare a meno di avere un brivido che mi scorre lungo la schiena.
Mi metto la maschera.
L'ho sempre odiata questa maschera, dalla prima volta che Vince me l'ha fatta vedere.
" Non useremo il vecchio personaggio quì, ne avrai uno nuovo. "
E mi ha messo in mano questa maschera, e io gli ho detto subito che faceva schifo, ma lui ha detto che era meglio così e mi sono fidato.
Aveva ragione, ancora una volta.
Come quando aveva preso Steve Austin dalla ECW dopo che Eric Bishoff lo aveva cacciato dalla WCW a calci in culo, e guardate dove è ora.
O quando diede a Mark il personaggio del becchino. Apparentemente una carriera buttata nel cesso, e invece....
Stasera ho un match con Mark, Undertaker se volete.
Ne ho avuti moltissimi contro di lui, tutti bellissimi, e tutti violentissimi, ma questo è speciale.
Non è un match normale, ma un Hell In A Cell.
E' il secondo match di questa tipologia che viene fatto nella WWF.
Quando a ottobre venne fatto il primo ero a vederlo dagli spogliatoi, come tutti del resto, ed ero a bocca aperta.
Quella sera Mark e Shawn regalarono un match che passò immediatamente alla storia.
Penso a Shawn con un pò di rimpianto e paura.
Non mi è mai andato troppo a genio quell'uomo. Con i suoi giochetti politici assieme a HHH per arruffianarsi Vince e con le sue patetiche scuse per non perdere contro Bret a Wrestlemania 13; ricordo che quando Vince e Shawn fregarono Bret me ne andai immediatamente dall'arena ed ero deciso a andarmene dalla WWF, non potevo fidarmi di una persona che aveva tradito un uomo che lavorava per lui da 11 anni, ma poi Vince riuscì a farmi cambiare idea, forse sono ipocrita, ma ho anche io una famiglia da mantenere.
Comunque sia sul ring Shawn faceva dimenticare la persona che era fuori.
Era eccezzionale e con lui ho fatto il mio match più bello e credo molti altri.
Lui è stato la prima vittima della cella.
Quella caduta sul tavolo dei commentatori fù l' "inizio della fine ". Accusava dolori alla schiena, ma volle tirare avanti per un pò, poi arrivò il responso dei medici, o smetti o rimarrai paralizzato.
E lui smise lasciando la cintura di campione a Steve Austin, Stone Cold, a Wrestlemania.
Non voglio fare la sua stessa fine, anche se ho deciso io i voli che farò questa sera.
Mark mi aveva guardato e aveva detto " Hai una moglie e bambini piccoli, perchè lo fai ? "
Io gli ho detto che mia moglie era d'accordo, e me ne ero andato dallo spogliatoio.
Colette non voleva, ma aveva acconsentito a malincuore perchè aveva capito che io amavo queste cose, e aveva proibito ai bambini di guardarmi alla TV, magari il match lo guarderanno in seguito, quando capiranno perchè lo faccio.
Perchè lo facevo?
Non sò, io da piccolo iniziai a fare wrestling per imitare Jimmy Snuka, il mio idolo, dopo averlo visto lanciarsi dalla cima della gabbia su Don Muraco al Garden.
Ero in prima fila e lo vidi in diretta, e fù quella la molla che mi fece diventare un wrestler.
Pochi giorni dopo feci il mio primo volo, dal tetto di casa mia su dei materassi, con i miei amici che riprendevano.
Poi i match violenti della WCW, dove persi un orecchio lottando contro Vader in Germania o quelli alla ECW o in Giappone, dove rimediai ustioni di secondo grado e 55 punti a un braccio.
Poi la WWF, molto meno violenta, e mia moglie era contenta, non voleva avere paura che io ci rimanessi secco, ma sapeva che lo stile hardcore era quello che mi piaceva.
Trovavo nel wrestling violento la mia ideale dimensione e mi sentivo a mio agio nel ring, sapevo " raccontare una storia ", io mi guadagnerò la gloria rischiando la vita, per diventare poi immortale, come i più grandi, Hogan e Flair.
Questa sera farò quello che mi piace, e affronterò le conseguenze dopo.
Non ho paura del primo volo, basta saper cadere e non picchiare la schiena sul monitor dei commentatori, ma per il secondo volo devo resistere di più, il ring è duro e da quell'altezza lo sarà di più, ma io mi fido di 'Taker e so che farà in modo che non io non rischi nulla.
Vince mi guardava come se fossi pazzo e non voleva che mi buttassi per evitare beghe legali se ci fossi rimasto secco o paralizzato, e io firmai una dichiarazione nella quale mi assumevo tutta la responsabilità per questo match.
Il mio Hell In A Cell sarà ricordato più di quello tra Shawn e 'Taker.
Ci sono anche le puntine, ma non mi fanno paura, ho assaggiato mazze da baseball con filo spinato intorno e non sarà molto diverso.
Manca poco al match e mi guardo allo specchio.
Cactus Jack sarebbe impaziente di lottare e Dude Love ballerebbe tranquillo, e io, nei panni di Mankind dico, non avrò paura neanch'io.
Ora devo andare e mentre esco dallo spogliatoio penso al match.
Undertaker Vs Mankind
King of the ring 1998
Hell In A Cell.
Per saperne di più si Ted Bundy e su altri serial killer andate su www.latelanera.com/
Tra poco avremo un racconto di wrestling, ispirato a Mick Foley.
Prima di leggerlo consiglio di scaricare il seguente match:
Undertaker Vs Mankind - Hell in a cell match - King of the ring 1998
E' uno spettacolo che lasca senza parole.
Ciao
bWo
Ted E trae dalle tante gioie a lui negate cagion di strazio più aspro. Dunque l'odio feroce lui raccoglie, e ne infiamma così la mente e il cuore: " Pensieri, dove mi spronate? E con quale dolce lusinga mi fate dimenticare che l'odio quì mi portò? Odio fu quello, non amore, non speranza di mutare inferno in paradiso, di cogliere piaceri, ma di distruggerli tutti. Non c'è gioia in me se non la gioia di colui che distrugge John Milton - Paradiso Perduto -Libro IX vv 469-479 Ho gia individuato la preda. E' una ragazza, come tutte le altre che ho scelto. Niente di personale, ci mancherebbe, non so neppure come si chiama, ma ho scelto lei. Forse a spingermi verso di lei sono stati i capelli, lunghi, neri e con la riga in mezzo. Stephanie.....
Ho un debole per questo taglio di capelli, lei li portava così. Il mio primo grande amore, Stephanie. Quanto l'ho amata...
Poi tutto è finito, lei aveva detto che non ero al suo livello, che non avevo un obiettivo nella vita e mi ha piantato.
Molti si sarebbero abbattuti e si sarebbero messi in un angolo a piangere, ma io no, NON IO. Mi sono iscritto all'universtà e al partito repubblicano; avevo la media dell' A e tutti mi consideravano una promesssa del partito, futuro governatore dello stato, e lei quando mi rivide fù sorpresa da questo cambiamento, ed era di nuovo interessata a me. Ho giocato con lei per un pò, poi l'ho piantata da un giorno all' altro.
La vendetta è un piatto che và servito freddo.
Del resto lei amava solo la mia posizione, e mi ingannava, come tutte le donne.
Anche mia madre, ero illegittimo, un bastardo, e lei mi disse di essere mia sorella, con 20 anni di differenza.
L'ho saputo dopo che Stephanie mi mollò, e qualcosa scattò in me.
Sete di vendetta, o che altro?
Prendo donne che mi ricordano lei e le uccido, queste pagano per colpe che non hanno e che nemmeno conoscono, ma questa è la mia vendetta verso le donne, questo è il MIO tribunale e quello che dico e faccio è legge.
La abborderò come al solito; andrò lì e userò il mio fascino, del resto per missioni come queste essere belli aiuta, e il mio solito trucco del braccio ingessato è la " ciliegina sulla torta ". Andrò lì e dirò:
" Scusa, mi serve un favore, devo caricare la mia barca a vela sulla mia auto e con questo braccio non ci riesco, potresti aiutarmi? "
Lei accetterà e si allontanerà con me, con la morte.
Appena arriveremo al Maggiolino la colpirò col mio piede di porco e la caricherò in auto per ucciderla con calma.
La polizia sarà fortunata se troverà anche solo un suo osso.
Tutte le donne me la pagheranno, a cominciare da Stephanie.... Uccidere questa donna è come uccidere lei, ogni volta è così, e mi piace, anche se ormai ho perso il conto di quelle che ho ucciso.
Mamma, non dovevi ingannarmi.
Stephanie non doveva ingannarmi e giocare coi miei sentimenti.
Mentre mi avvicino alla donna sorrido, di sicuro da piccola mamma e papà le avranno detto che non si deve dare confidenza agli sconosciuti e allontanarsi con questi.
Però io non sono uno sconosciuto.
Io sono Ted Bundy.
Nel post precedente ho dimenticato di presentarmi, rimedio subito :) Mi chiamo Marco, ho 19 anni e scrivo dalla provincia di Massa Carrara. Sto ultimandi l'ITIS e diventerò perito elettronico. Ho diverse passioni: - Il wrestling - Ascoltare musica ( prediligo artisti italiani come Vasco Rossi, Ligabue, Guccini e De Gregori ) - Leggere libri e fumetti ( Rat Man, Ken, Diabolik, Berserk, La compagnia della forca, Battle Royale, in passato Dragon Ball ) e vedere film. Questo blog è uno spazio dove metterò on line pensieri sparsi tu tutto, spero che siano graditi. Ora avremo un racconto scritto da me di genere Horror, ispirato alla storia vera del serial killer Ted Bundy.